CONDOTTO FUMI

Il condotto di fumo deve essere collegato ad un solo apparecchio.

Deve avere una sezione minima di 4 dm2 (es.20X20 cm) per i camini il cui diametro di condotto è inferiore o uguale a 2000 mm ed i 6.25 dm2(es.25X25 cm), per gli apparecchi il cui diametro di condotto è superiore a 200 mm. Questa misura deve essere uniforme su tutta l'altezza, con pareti lisce e senza restringimenti.

Il percorso del fumo deve essere il più dritto possibile, non più di 2 deviazioni, l'angolo di questi, con la verticale, deve essere inferiore a 20°.

Il condotto deve rispettare le normative vigenti , per quanto riguarda la compatibilità, l'isolamento termico, la

sua stabilità generale.

Uscita in tetto: come da esempio sottostante.

IL CONDOTTO DI COLLEGAMENTO

Quando il condotto è idoneo a sopportare temperature superiori a 500°C, il collegamento può essere

effettuato direttamente sul diffusore dell'apparecchio. Se non sussiste questa idoneità, il collegamento

dovrà essere indiretto usufruendo di un condotto metallico con semplici pareti.

Il collegamento sul diffusore dei focolari ed inserti avrà sempre un incastro minimo di 40 mm.

Si può avere una variazione si sezione del condotto di collegamento nella misura in cui la sua pendenza

rispetto alla verticale non supera a 45°

IMPIANTO DELLA CAPPA

La griglia di ventilazione della cappa deve essere posizionata in alto a non meno di 30 cm dal soffitto.

Per poter controllare il condotto di collegamento è necessario che l'interno della cappa sia accessibile

tramite una griglia di ventilazione rimovibile od una botola a vista.

In questo modo si può anche procedere alla pulizia per rimuovere eventuali accumuli di ceneri.

Il flusso di circolazione deve essere adeguata onde evitare che le griglie di ventilazione si otturino.